Reti Neurali e Media

Standard multimediali, intelligenza artificiale e reti applicate ai media

Ormai le reti neurali sono una tecnologia che consente di realizzare applicazioni di intelligenza artificiale, con le quali il gruppo MPEG ha già cominciato a sostituire alcune componenti di tecnologie utilizzate nei suoi standard.

Venerdì 14 giugno 2019, nella sede di UNI (Ente Italiano di Normazione) a Milano, Radiosa ha partecipato ad una conferenza nazionale intitolata “Reti Neurali e Media” nata dalla necessità di fare il punto della situazione sul rapporto tra l’intelligenza artificiale tramite reti neurali e il loro possibile utilizzo all’interno degli standard multimediali (MPEG). La conferenza ha visto diversi esperti del settore alternarsi sul palco, trattando l’argomento da diversi punti di vista: dallo stato dell’arte attuale, alle possibili applicazioni in ambito multimediale, concludendo con un’analisi dei problemi e delle sfide future, e un focus sulla compressione di una rete neurale.

La giornata è iniziata con una breve introduzione sul contesto in cui si svilupperanno i vari interventi, a cura di Leonardo Chiariglione, “padre” dello standard MPEG. Successivamente sono susseguiti alcuni interventi di Rai, TIM, STMicroeletronics e delle Università di Cagliari e del Sannio.

Il primo standard è stato trattato da Alberto Messina di Rai, che ha introdotto lo standard CDVA (Compact Disk Video Analysis), nato dalla problematica della ricerca dei contenuti all’interno di database multimediali (video) di grosse dimensioni, dove l’utilizzo di metadati diventa insufficiente. Un esempio tipico può essere la ricerca di tutti i video contenenti un elemento riconoscibile che li accomuna, come un edificio storico, che può servire sia per permettere ricerche personalizzate agli utenti, sia per etichettare in maniera più fine i contenuti. CDVA è uno standard ancora sperimentale e senza licenza, ma consentirebbe, sempre attraverso una rete neurale, di individuare automaticamente questi contenuti specifici in un file video.

Di seguito, Cristian Perra dell’università di Cagliari e Roberto Iacovello di Rai, hanno esposto il quadro generale sullo stato dell’arte per quanto riguarda rispettivamente il rapporto tra reti neurali e la compressione di immagini e video. Da questo punto di vista si sta operando sia per sostituire delle componenti negli standard di compressione multimediale sia per ridisegnare completamente lo standard utilizzando le reti neurali.

Il nucleo della conferenza è stato sviscerato da Diego Gibellino di TIM e Luigi Troiano dell’università del Sannio, che hanno spiegato il perché si ha la necessità di voler comprimere una rete neurale, descrivendo le relative problematiche e i risultati ottenibili. Una rete neurale infatti può avere dei volumi consistenti in termini di spazio occupati (anche nell’ordine dei GB), rendendo impossibile il trasferimento della rete neurale, cioè “dell’intelligenza”, a diversi dispositivi (non solo smartphone, ma tutti i dispositivi IoT) che non dispongono di tale memoria. Inoltre con l’aumento delle applicazioni che utilizzano l’intelligenza artificiale, in primis il riconoscimento vocale degli smart speaker, i volumi di traffico dei dati che utilizza una rete neurale stanno crescendo vertiginosamente, marcando ancora maggiormente la necessità di spostare “l’intelligenza” su dispositivi portatili. Su questa tematica c’è molto fermento tanto che MPEG sta lavorando ad uno standard chiamato momentaneamente NNC (Neural Network Compression), con l’obbiettivo di rendere fattibile la compressione di una rete neurale.

Per sottolineare ulteriormente come l’intelligenza artificiale si muova verso la decentralizzazione, il convegno è concluso con l’intervento di Danilo Pau di STMicroelectronics che ha presentato STM32CubeAi: una serie di tools per integrare una rete neurale all’interno dei microcontrollori di diversi dispositivi.

In generale, dai vari interventi occorsi durante la giornata, si sottolinea la necessità di tutte le aziende che hanno a che fare con il settore multimediale, tra cui Radiosa, di porre attenzione al mondo dell’intelligenza artificiale, che sta crescendo esponenzialmente in efficienza e possibili utilizzi.

Sito web UNINFO (Ente Federato UNI per la normazione delle Tecnologie Informatiche e loro applicazioni): https://www.uninfo.it/

Sito web UNI (Ente Italiano di Normazione): http://www.uni.com/